Aban - Rap Inferno (Michael Watts Chopped and Screwed Remix)

#ABAN​ #MICHAELWATTS #choppedandscrewed #rapinferno​ OUT NOW! Disponibile in tutti gli store digitali e piattaforme streaming Ascoltalo qui 🎧➡️ aban-michaelwatts.lnk.to/RapInferno © Copyright Sud Est Records ℗ Produttore Sud Est Records © Distribuito da Artist First Iscriviti al canale youtube della Sud Est Records youtube.com/sudestrecords​ per essere aggiornato sulle nuove uscite. Segui Aban su Facebook goo.gl/wXP1Lt​ Segui Aban su Instagram goo.gl/QUDiRH​ Aban ritorna con una rivisitazione unica del suo ultimo album da parte del leggendario DJ americano, fondatore della Swisha House, Michael Watts. Quest’ultimo ha remixato la versione originale dell’album in pieno stile chopped and screwed, nato nella fine degli anni 90’ ad Houston, Texas. Per la prima volta il mercato italiano potrà ascoltare il puro sound “South” in collaborazione col più underground dei rapper italiani. La SER rimane l’unica etichetta italiana ad aver diffuso il sound Dirty South nella penisola già dal 2005, con party unicamente incentrati sul suddetto stile, ma soprattutto rimane al momento l’unica etichetta italiana ad aver prodotto sotto il nome di Southfam il primo disco Dirty South italiano In un panorama musicale dove la massima aspirazione degli artisti è il binomio fama e soldi, inevitabilmente la musica diventa di plastica e prende la forma della moda del momento. Dischi che sembrano creati tutti con lo stesso stampo, stessi effetti, stesse metriche, stesse basi, stessi testi, tutti all’insegna di uno smisurato e ridicolo ego che trasforma la musica non più in un «fine» ma in un freddo «mezzo», in pura ostentazione. Mostrare lusso e ricchezza, sorrisi e benessere, accumulati con soldi dei fan, di fronte a cui dovrebbero inginocchiarsi, perché è solo a loro che devono l’essere su quei palchi. «La tele trasmette sfarzo e ricchezza visti dagli occhi di povertà e tristezza l’equilibrio si spezza.» Cantava ormai vent’anni fa un mio caro amico. RAP INFERNO é l’antitesi di tutto questo schifo, è la molotov che sfonda lo schermo e incendia la finzione, è la rabbia incandescente della brava gente che ha creduto a dei bugiardi, donandogli il posto sul palco che oggi sfruttano per arricchirsi, a scapito di artisti nascosti all’ombra di mega cartelloni pubblicitari e messi a tacere dal denaro con cui comprano infiniti passaggi in tele/radio. Benvenuti dove la musica brilla incandescente, forgiata con la rabbia e la mentalità che annullano spazio e tempo, scardinando il valore dell’immagine e della ricchezza ostentata che oggi contano più della musica stessa. Bentornati nella quotidiana realtà, dove la dignità e il rispetto si guadagnano con la coerenza e con il sangue sputato per raggiungere i traguardi, siete ai cancelli della quotidiana dannazione della vita di chi sogna solo ad occhi chiusi, quindi non dorme mai. Benvenuti tra i gironi dei ribelli e della lotta di chi ogni giorno vive il proprio inferno. Senza piangersi addosso. Questo è il punto di rottura, il bordo del precipizio, l’eterno inferno di chi pensava di uccidere il rap per scordare l’hip hop. BENVENUTI MIEI CARI, QUESTO È RAP INFERNO. ABAN